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Come liberarsi del superfluo: i “ricordi”

Se stai cercando di eliminare il superfluo dalla tua casa per fare spazio al nuovo, gli oggetti che appartengono alla categoria “ricordi” sono i più difficili sui quali prendere la fatidica decisione: tengo o lascio andare?

Nella categoria ricordi rientrano oggetti molto diversi, ad esempio: capi di abbigliamento, ricordi di scuola (quaderni, pagelle), oggetti dei tuoi figli (giocattoli, lavoretti dell’asilo, disegni, vestitini), vecchie lettere o cartoline, diari, fotografie, ecc., insomma, tutto quello che ti ricorda qualcosa del tuo passato.

Ovviamente non sei obbligato ad eliminare per forza, però se stai leggendo queste righe forse senti di avere troppi oggetti che ti intasano la casa e la mente, e cerchi qualche consiglio su come lasciarli andare.

Ecco alcune indicazioni che mi sono state utili, spero possano esserlo anche per te:

Inizia con qualcosa di più semplice
Se stai con cercando di eliminare il superfluo dalla tua casa non partire proprio dai ricordi, che sono la categoria più difficile da gestire. Lo dice anche Marie Kondo nel suo libro Il magico potere del riordino e la cosa ha senso perché i ricordi hanno un forte valore emozionale quindi conviene lasciarli alla fine, dopo aver fatto pratica con le altre categorie.

Passato, presente e futuro
A volte i ricordi sono una vera e propria zavorra: tenere troppe cose del passato rischia di non lasciarti andare avanti. Se vuoi eliminare alcuni ricordi ma non sai come fare, puoi provare a concentrarti sul presente (e futuro), su quello che stai vivendo e sulle nuove avventure che ti aspettano. La cosa buffa è che spesso si tengono anche oggetti legati a ricordi non piacevoli, come ad esempio una storia d’amore finita male o in cui non ci sentivamo bene… Queste dovrebbero essere le prime cose da far volare via!

Scegliere
Se non butti mai nulla, un giorno ti troverai sommerso, o forse lo sei già! Per ogni gruppo di oggetti scegli qualcosa di rappresentativo o a cui sei particolarmente legato, e tieni solo quello. Ad esempio, il primo paio di scarpine della tua bambina (anziché tutto il guardaroba), il libretto dell’Università (in rappresentanza degli anni di studio trascorsi), ecc. Potresti anche valorizzare alcuni degli oggetti che decidi di conservare, ad esempio anziché tenere i disegni dei bimbi dentro a degli scatoloni in garage, scegli i più belli ed esponili in casa.

Fotografare
A volte anche semplicemente fotografare un oggetto può rendere più semplice il riuscire ad eliminarlo. Io preferisco guardare avanti e non creare un “ricordo del ricordo” che rischia di diventare anch’esso una zavorra (anche se non ti intasa il garage!), ma in alcuni casi fotografare può facilitare il distacco.

Persone care che non si sono più
Gli oggetti appartenuti a persone care che non ci sono più sono tra quelli più difficili da eliminare. Tenendoli ci sembra di mantenere vivo il ricordo e quindi ci fa male lasciarli andare, ma in realtà sappiamo che il ricordo non dipende da quello che mettiamo negli scatoloni o in fondo a un armadio. Pensa poi se chi ci ha preceduto avesse sempre tenuto tutto… Ci troveremmo le case sommerse di oggetti di nonni e bisnonni e non potremmo nemmeno muoverci!
Anche in questo caso, credo che una buona soluzione sia scegliere di tenere qualcosa di particolare e valorizzarlo. Ad esempio, forse c’è un capo di abbigliamento che con qualche modifica potresti usare? O un piccolo oggetto a cui la persona era legata e che potrebbe stare bene anche in casa tua? Tieni quello e lascia andare il resto.
Se il distacco è avvenuto da poco o se è ancora molto doloroso, aspetta un pochino oppure chiedi il supporto di un’amico o di un parente, che ti aiuti a prendere le decisioni e ad affrontare questo momento con serenità, come un passaggio importante per andare avanti senza dimenticare.

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