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Come fare un piano di pulizie per la casa – un esempio concreto

Avevamo scritto tempo fa un post su Come fare un piano di pulizie per la casa, in cui trovi le indicazioni su come costruire il tuo piano personalizzato e il template da usare per compilarlo.

In rete puoi trovare tanti piani di pulizie per la casa già pronti, però ovviamente non sono costruiti per te quindi potrebbero non essere adatti alle tue esigenze specifiche (ad esempio, dimensioni della casa, tempo a disposizione nei diversi giorni della settimana, numero di membri della famiglia, ecc.).
Per questo, la mia idea è quella di farti vedere nella pratica il metodo che spiegavo nel post precedente e che ho usato per creare il mio piano di pulizie personalizzato.

Ecco come ho fatto:

1. Il template
Ho usato il template che puoi scaricare a questo link. Come vedi, il template contiene lo spazio per inserire che cosa fare stanza per stanza nei diversi giorni di ciascuna settimana, oltre a uno spazio per le attività da fare giornalmente.

2. La lista delle attività da fare
Ho scritto in un foglio le attività minime da fare e la cadenza (ad esempio, ogni giorno, una volta a settimana, ecc.), per ogni stanza della casa.
Questa fase è molto importante e dipende dallo scopo per cui usi il tuo piano e anche dal tuo concetto di ordine e pulizia (non siamo tutti uguali!). Ad esempio, io lavoro full time, ho due bimbi piccoli e non sono maniaca delle pulizie, il mio obiettivo nel fare un piano non era quello di avere una casa perfetta bensì di riuscire a mantenere un ordine minimo in poco tempo, senza trascurare nessuna attività importante, e condividerlo con mio marito in modo che anche lui fosse sempre allineato sulle cose da fare. Rimangono fuori le attività da fare meno di una volta al mese (nonché altre cose che forse farei se avessi più tempo o che faccio quando serve).

3. La compilazione del piano
Ho inserito all’interno del template le attività elencate nella fase 2, con alcune accortezze:

– Ho cercato di distribuire le attività in modo uniforme durante i cinque giorni lavorativi, caricando un pochino di più il sabato e lasciando la domenica libera. In questo modo durante la settimana è abbastanza fattibile e nel week end rimane anche il tempo per fare altro.

– Molte attività sono inserite tra quelle da fare velocemente ogni giorno (in particolare bagno e cucina) quindi poi quando in settimana tocca la pulizia di quelle stanze si fa prima.

– Alcune attività sono in certi giorni perché legate ad altre nei giorni successivi (ad esempio, controllo frigo giovedì e spesa grossa venerdì).

– Per semplificare al massimo, le cose da fare ogni settimana sono sempre le stesse, solo al mercoledì una volta sistemo il ripostiglio e la volta dopo la terrazza.

Il risultato è questo qui!

piano

Sicuramente non è perfetto e come vedi è proprio un piano di pulizie minimo, però ci sta davvero aiutando ad avere un ordine accettabile e a sapere sempre cose fare.
Gli effetti positivi si vedono in particolare quando tra imprevisti di lavoro, malattie dei bimbi e altro rischieremmo di ritrovarci rapidamente con la casa sottosopra, e invece in qualche modo riusciamo a tenere la situazione sotto controllo.

Spero che ti sia utile come ispirazione per creare il tuo piano pulizie personalizzato, buon lavoro!

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