Che cosa fa sì che alcune relazioni funzionino per tutta la vita e altre no? Quali sono i meccanismi di un amore felice? Inizia così il libro Intelligenza emotiva per la coppia, dello psicologo americano John Gottman, che dopo anni di studi sul campo indica le strategie più efficaci per costruire una relazione stabile e appagante.

Il cuore del suo programma, sviluppato studiando il comportamento di centinaia di coppie, è che i matrimoni felici si basano su una profonda amicizia: rispetto reciproco, godimento della reciproca compagnia, espressione del proprio amore con gesti grandi e piccoli.
Secondo lui, infatti:

La chiave del recupero di un matrimonio o dell’evitare un divorzio non è nel modo in cui gestite le divergenze, ma nel modo in cui vi comportate reciprocamente quando state litigando.

Dai suoi studi ha concluso che i matrimoni riusciti sono simili tra loro per sette aspetti principali, ed è proprio padroneggiando questi Sette Principi che si può riuscire a far funzionare un matrimonio.

Per ognuno di questi Principi, nel libro trovi la descrizione, il racconto di alcuni casi e soprattutto gli esercizi pratici da fare per migliorare.

I sette principi dei matrimoni felici

Primo principio: ampliate la mappa dell’amore.

Bisogna fare in modo di conoscere il reciproco mondo in modo il più possibile dettagliato.

Dalla conoscenza nasce l’amore ma anche la capacità di comprendersi al meglio e quindi di far fronte alle tempeste che prima o poi si presenteranno (non solo problemi, ma anche cambiamenti importanti, come ad esempio la nascita di un figlio).

Secondo principio: alimentare la tenerezza e l’ammirazione

Ci sono coppie in difficoltà in cui la tenerezza e l’ammirazione non sono scomparse ma sono sepolte sotto strati di negatività. L’obiettivo è quindi di far rivivere questi sentimenti positivi che ancora esistono.

Nel libro vengono suggeriti diversi esercizi utili a questo scopo, come ad esempio: riflettere sulle doti positive del proprio partner e sulle occasioni in cui le ha dimostrate, ricordando gli eventi felici del passato insieme, alcuni piccoli esercizi da fare ogni giorno per sette settimane.

Terzo principio: avvicinarsi, non allontanarsi

Rivolgersi l’uno all’altro gentilmente nelle piccole cose di tutti i giorni aiuterà a stabilire una connessione con il proprio partner molto di più di una cena a lume di candela o di una vacanza in un bel posto.

In questo modo, infatti, si alimenta una sorta di “conto bancario emotivo”, che potrà essere utile in un momento difficile o stressante.

Quarto principio: lasciate che il vostro partner vi influenzi

Il partner dovrebbe diventare una specie di socio quando si tratta di prendere decisioni, condividendo in un certo senso il “potere” e scegliendo sempre il “noi” a discapito del'”io”.

Questo è un consiglio che rivolge soprattutto agli uomini, in quanto ritiene che la maggior parte delle donne si comporti già così mentre gli uomini per secoli si sono occupati della famiglia e degli aspetti decisionali.

Quinto principio: risolvete i problemi risolvibili

Alcuni degli ambiti classici dei conflitti coniugali sono ad esempio: stress da lavoro, parenti, faccende domestiche, un bambino appena nato.

Le fasi per risolvere questo tipo di problemi sono cinque (dettagliatamente descritte nel libro con tanti esempi pratici ed esempi delle frasi da usare):

  1. Addolcire il preambolo
  2. Imparare a fare tentativi di riparazione e ad accoglierli
  3. Calmare se stesso e l’altro
  4. Raggiungere un compromesso
  5. Essere tolleranti nei confronti dei reciproci difetti

Sesto principio: superare il blocco

Un conflitto bloccato, cioè un problema che appare irrisolvibile, va visto come una cosa con cui poter imparare a convivere.

In questo senso, sbloccare una situazione non significa risolvere il problema, ma spostarsi dal blocco al dialogo.

Settimo principio: creare significati condivisi

L’obiettivo fondamentale del matrimonio è creare un’atmosfera che incoraggi i due coniugi a parlare onestamente e rispettosamente delle proprie convinzioni.

Questo non significa essere d’accordo su ogni aspetto significativo, ma essere aperti alle rispettive convinzioni e cercare sempre di capirsi l’un l’altro in profondità.

Migliorare il vostro matrimonio è un po’ come un viaggio. Come tutti i viaggi comincia cessando di essere increduli, eseguendo un piccolo passo e poi constatando dove vi trovate, prima di compiere quello successivo.

Allora… Buon viaggio!